Nel mio mondo

Persa in un attimo tra finzione e realtà in cui solo a fatica riesco a definire il limite tra quello che è e quello che vorrei fosse.

Ci sono ideali radicati saldamente in me ma a volte, basta un soffio di vento perché le foglie ne coprano l’esistenza, lasciandomi spaesata tra pensieri che non riconosco come miei.

Guardo oltre la finestra della mia camera e vedo un mondo così lontano dal mio, fatto di oggetti inutilizzati, di verità celate, di parole non dette, di occhi che esprimono una cosa e labbra che ne dicono un’altra.

Odio incontrare quelle coppie che non si parlano, non ridono, non scherzano, semplicemente si tengono per mano, perché si sono adattati, vittime di una scelta fatta troppo tempo prima, che li ha resi incapaci di capire che dire basta non è la fine, ma solamente un nuovo inizio.

Essere testimone della loro infelicità, mi rende complice di una generazione che non mi appartiene.

Troppi Ti Amo consumano l’aria, una parola di uso comune che non esprime nulla se non la peregrinazione di una debole emozione, ormai troppo commercializzata su biglietti prestampati e scatole a forma di cuore.

Decidere di usare due parole per esprimere un sentimento così profondo è come fare due passi sulla sabbia e dire di aver attraversato il deserto, è una bugia, detta in modo così inconsapevole da renderla piacevolmente accettabile.

Nel mio mondo, ci sono gesti insignificanti per gli altri, ma intrisi di valori affettivi incommensurabili per me, ci sono sguardi affettuosi, momenti passati a ridere passeggiando per strade, percorse centinaia di volte che assumono un colore diverso, ci sono baci delicati come la brezza estiva che sanno regalare brividi inaspettati, baci intensi come le onde infrante sugli scogli che sanno far dimenticare tutto quello che c’è interno, ci sono sorprese nate solo dalla voglia di stupire e non dalle ricorrenze segnate di rosso sul calendario.

Ci sono anche i momenti in cui la brace della gelosia, dell’incomprensione, della delusione, arde in silenzio, bruciando il poco tempo concesso per aversi, ma spesso, sono solo sintomi di una paura profonda di perdere l’altra persona. Ma quelli, sono fuochi fatui destinati a dissolversi in un abbraccio.

Nel mio mondo, non esiste l’uomo perfetto, e non c’è un modello di ragazzo ideale, perché nemmeno io so quali siano i canoni di perfezione che dovrebbe avere qualcuno per stare con me, è una questione di pelle, d’istinto, di feeling, di farfalle allo stomaco, è quella persone che sa stare perfettamente in equilibrio sulla linea rossa della mia mente, dove da un lato ci sono i pensieri di natura dolcemente shakespeariana e dall’altro i pensieri che incarnano il male baudelairiano, senza alcuno sforzo, semplicemente esistendo.

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