Lascia un commento
C’erano una volta, Romeo & Giulietta, Paolo & Francesca, Antonio & Cleopatra, rappresentanti di grandi amori che non si consumavano dopo qualche litigio, davanti a costosi avvocati, ma si alimentavano giorno dopo giorno, con piccoli gesti d’amore, godendo di ogni attimo vissuto insieme, rendendo ogni momento speciale e vivendolo come se fosse l’ultimo.
Certo, amare ogni giorno una persona come se non ci fosse nient’altro da fare, è un pò eccessivo anche per gli animi romantici e sognatori, ma far sentire speciale la persona amata, è il modo migliore per parlargli del nostro amore.
Nell’era in cui, le parole sono una delle armi più potenti, dovremmo imparare a stare più in silenzio e dare maggiore valore ai piccoli gesti.
Basterebbe così poco per sentirsi coccolati: un fiore regalato a metà autunno, e non per la festa delle donne, un bacio perugina in una bellissima serata estiva invece che per San Valentino, o semplicemente una serata insolita e inaspettata quando si prevedeva di starsene a casa davanti alla tv.
Ma se basta così poco per stare bene, allora perchè le relazioni non riescono a durare?
Tre diverse risposte per un unico grande quesito:
Le persone sono ancora capaci di amare?
GLI PSICOLOGI LE CHIAMANO: ANORESSIA SENTIMENTALE E BULIMIA SESSUALE!
La prima è una patologia, definita anche AMOressia che colpisce molto più spesso le donne, più vulnerabili e sensibili degli uomini, che a seguito di un evento doloroso, come la rottura improvvisa di un rapporto, decidono inconsciamente di “bloccare”i loro sentimenti, dominando ogni istinto che le dirige verso l’altro sesso. La paura di soffrire di nuovo, di essere abbandonate dal loro uomo, è talmente grande e spaventosa da diventare una vera e propria “fobia”, e quindi per un meccanismo di autodifesa dell’ io, smettono di amare.
Queste donne hanno preso alla lettera il detto “prevenire è meglio che curare”.
La Bulimia Sessuale, definita in America “Sex Addiction”invece, è una patologia prettamente maschile, ed è l’eccessiva ricerca di sesso, o meglio quando il sesso diventa un’ossessione, e non è conseguenza di una relazione d’amore tra due persone. Chi soffre di questa malattia non sa controllare l’istinto, non ha freni inibitori, è propenso ad avere rapporti sessuali occasionali, con sconosciute con cui non ha alcun rapporto affettivo, e quel che è peggio, è che non desidera nemmeno averne! Forse. siamo semplicemente affetti dalla sindrome dell’eterno testimone, o dell’eterna damigella ovvero “sindrome da single”. Il single è quell’essere umano che può permettersi di fare ogni cosa desideri senza doversi giustificare o rendere i conti.
La persona single può tornare a casa tardi ogni sera senza dover inventare di essere stato al lavoro, mangiare e lavare i piatti ogni tre giorni, avere la rubrica piena di numeri di uomini o di donne senza doversi inventare che sono cugini o vecchie amiche brutte e obese, dormire con il cane sul letto senza sentire nessuno russare, passare il venerdì con gli amici senza preoccuparsi di cosa sta facendo l’altro, mangiare la cioccolata senza sentirsi dire: – poi ti lamenti perchè ingrassi! – . Il single è un personaggio quasi mitologico, spesso invidiato da mariti insoddisfatti e da mogli annoiate, da fidanzati arrabbiati e da compagne gelose, i quali vorrebbero tutti avere una vita diversa da quella che hanno, ma non ne hanno il coraggio o semplicemente si fanno andare tutto bene.
Probabilmente il circo mediatico a cui ogni giorno assistiamo non aiuta nella disperata ricerca di un briciolo di felicità coniugale, vediamo film, telefilm, in cui tutti sono ovviamente in cerca dell’anima gemella, ma la vita da single che viene mostrata nell’attesa, è molto più attraente della maggior parte delle relazioni degli spettatori, basata su pantofole e minestrine. Ognuno di loro appollaiato davanti al televisore è ignaro dei messaggi subliminali, altamente devianti, che il loro cervello capta ogni volta che guardano la magnifica vita degli altri, proiettata attraverso la televisione, e la consapevolezza che siano solamente storie inventate non gli impedisce di esserne invidiosi.
Quindi in questa era moderna le donne non sognano il giorno più bello della loro vita in abito bianco? e gli uomini non sperano più di incontrare la donna che, con i suoi pregi e difetti, li renderà migliori e finalmente felici?Quindi è davvero meglio essere le damigelle di una sposa piuttosto che essere LA SPOSA?
La terza possibilità di risposta, è la più diffusa tra le donne, ed è l’ossessione da
“…e vissero per sempre felici e contenti”
ovvero la fissa per il M A T R I M O N I O.!
Fin da piccole, subito dopo la visione dei grandi classici Disney, da Cenerentola a Biancaneve passando per la Bella addormentata nel bosco, nelle bambine, si innesca un meccanismo, probabilmente tanto innato, quanto il complesso di Edipo, per il quale, sono automaticamente indotte a sognare di trovare il principe dei loro sogni, solitamente molto simile a Ken, per poter indossare quel magnifico abito bianco, nel giorno più bello dello loro vita, in cui un “bacio di vero amore” risolverà tutti i problemi del mondo.
Crescendo, perdono, non con poca amarezza, l’illusione dell’uomo perfetto e dell’amore che supera ogni ostacolo, scoprendo, a spese del loro cuore, che è un’utopia, ma nonostante questo, non smettono mai di cercare quello che, anche solo vagamente, gli assomiglia.
Quindi per qualche anno, accantonano il pensiero ossessivo per il principe azzurro e matrimonio, e si divincolano tra uomini di varie razze: intelligenti ma brutti, belli ma stupidi, affascinanti ma arroganti, divertenti ma buffoni, bronzi di riace ma privi di contenuti, timidi che alla lunga diventano noiosi, audaci che dopo poco assumono il profilo dei pervertiti.
Finchè, un giorno, indimenticabile, non trovano una persona in grado di equilibrare perfettamente pregi e difetti, ed è addirittura disposto ad ascoltarle.
Ed ecco che in loro, ritorna incalzante, come in un cane lupo che entra nella foresta, il richiamo della natura, la riscossione dei tributi biologici: L’ossessione del matrimonio perfetto, che si portano dietro, come una borsetta, nel loro DNA.
I poveri uomini, ignari di questa mania da fiori d’arancio, bomboniere e confetti di cioccolata, tentano in tutti i modi di procrastinare la data, ma LORO, le donne, non mollano, vogliono realizzare un loro inconscio, quanto fanciullesco sogno, costi quel che costi..
E così, si giunge all’inizio della fine, quando gli uomini giurano consapevolemente eterno amore a donne, che nemmeno conoscono veramente, e le donne così ossessionate dalla voglia di abito bianco e dalla paura di rimanere “putte”, che sposano il primo che gli sembra “abbastanza”compatibile con i loro desideri.
Risultato: divorzi a non finire!
Il tutto solo per realizzare, in tempi brevi, un sogno, così da poter poi proseguire con la lista degli altri!
foto di Sabina Spaggiare
