Oggi, noi donne, giudichiamo gli uomini in base ad alcuni elementi base: modo di vestirsi, modo di comportarsi, vita sociale e aspetto esteriore.
Il primo impatto con l’altro sesso è fondamentale per capire se l’ago della bilancia pende verso di lui o se rimane indifferente alle sue caratteristiche.
Il primo appuntamento è qualcosa di sconvolgente che ti riporta indietro nel tempo e nello spazio, perchè ti sembra di vivere una favola e se chiudi gli occhi senti ancora l’eco del “…e vissero per sempre felici e contenti” nella tua testa.
L’euforia dei primi tempi è una bomba adrenalinica che stordisce le tue capacità di raziocinio e indebolisce le tue difese naturali contro le fregature.
Ma appena le farfalle nello stomaco cominciano a disperdersi, iniziamo a rientrare in possesso delle nostre facoltà e le domande arrivano e ci tengono sveglie di notte.
Non puoi darti risposte, non sai quali sono le domande giuste, nè se queste domande possono essere poste, osservi l’uomo che hai davanti cercando di capire, dai suoi movimenti, dagli sguardi, dai piccoli gesti inconsapevoli, se le tue domande sono frutto delle paranoie insite in ognuna di noi o se sono radicate in qualcosa di reale.
Ed ecco che a un certo punto cominci a sentire qualcosa dentro di te, che ti dice di fidarti di chi hai davanti e di buttarti in questa storia perchè ne varrà la pena.
Ma ci sono altre volte che qualcosa dentro di te, ti dice di mollare tutto, di non fidarti, di prendere la tua vita e dirigerti dalla parte opposta, di mollare tutto perchè questa storia non porterà a nulla di buono.
Non sai se dargli ascolto, perchè in fondo è solamente una voce nella tua testa, niente di più.
Poi dopo due mesi di telefonate sdolcinate e serate sorprendenti, arriva la mail che non ti aspettavi “mi dispiace ma non sono pronto per una relazione seria, tu sei una persona speciale, diversa dalle altre, ma io non sono quello giusto per te” ed ecco che in quel preciso istante, ti ricordi di quella vocina insistente e ti rendi conto che non era solamente frutto della tua immaginazione, ma era il tuo istinto che tentava di metterti in guardia, tentava di difenderti da un nemico che presto o tardi avrebbe sganciato una bomba che nascondeva da tempo dietro a un sorriso da falso innamorato.
E ora tu maledici te stessa e vorresti avergli dato ascolto, perchè il tuo istinto è stato l’unico a non averti mai tradito.