Il 25 Settembre 2010 più di 10.000 persone hanno marciato a Roma da Piazza della Repubblica a Piazza del popolo per manifestare contro la nuova direttiva europea 86/609, insieme a loro anche personaggi noti come Rita Dalla Chiesa, Flavia Vento, l’On. Ministro Brambilla.
Tutti insieme per dar voce a chi non ne ha!
Cos’è la Vivisezione? “qualunque metodologia di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni anatomiche o funzionali, come l’esposizione a radiazioni, l’inoculazione di sostanze chimiche, di gas, ecc.” [Dizionario Devoto - Oli, Le Monnier].
In realtà è una tortura inflitta ad esseri viventi innocenti e incapaci di ribellarsi. E’ questo che milioni di animali ogni anno, 200.000 solo in Italia, subiscono nei laboratori: avvelenamenti con sostanze chimiche, farmaci e cosmetici compresi, sono indotti a contrarre malattie di ogni genere artificialmente, vengono effettuati su di loro esperimenti solo per
il puro piacere della conoscenza:
sulle reazioni del cervello a determinati stimoli come ad esempio le scosse elettriche,
sulla resistenza al dolore, sulle loro modalità affettive, togliendoli dalla madre appena nati; sulle emozioni negative come paura, fame, isolamento, abbandono, frustrazione.
I vivisettori, ovvero i macellai scientificamente riconosciuti, affermano che senza le loro pratiche, lo sviluppo di farmaci per favorire la salute umana sarebbe a rischio.
Questo non è vero per almeno quattro motivi:
1. Tutti gli esperimenti su animali sono metodologicamente errati per la disparità esistente tra condizioni indotte sperimentalmente e le condizioni spontanee degli umani e per le differenze biologiche fra le specie.
Qualche esempio: se la penicillina fosse stata testata sulle cavie di laboratorio (nelle quali è talmente tossica da risultare letale) non sarebbe mai stata utilizzata nell’uomo.
La cicuta, che diede la morte a Socrate, è invece una gustosa erbetta per capre, pecore, cavalli e topi.
L’alcol metilico provoca la cecità nell’uomo, ma in nessun altro animale noto.
2. Il 70% della vivisezione è condotta al di fuori dell’ambito medico per la valutazione di tossicità di cosmetici, pesticidi, erbicidi, sostanze industriali, prodotti per l’igiene della casa, addittivi alimentari, alcool e tabacco, nell’industria bellica e nella didattica biologica.
3. Molti esperimenti sono inutili perché non fanno altro che ripetere esperimenti già compiuti, creano “farmaci-copia” ottenuti con minime modifiche da farmaci già noti.
Un esempio? Potrebbe capitarvi di andare in farmacia perchè avete una fastidiosa irritazione alla pelle apparsa successivamente a un’esposizione al sole, il farmacista di turno probabilmente vi chiederà se preferite acquistare il Gentalyn Beta o un farmaco alternativo, il Gentamicina e Betametasone, che ha gli stessi principi attivi ma un costo più ridotto!
Ecco un farmaco e la sua “copia” con doppi esperimenti e doppi costi, da utilizzare per lo stesso problema.
4. La sperimentazione animale serve alle industrie farmaceutiche per ottenere una sicura tutela giuridica in caso di denunce a seguito della commercializzazione di “nuovi” farmaci al fine di aumentare i già enormi profitti.
Ai vivisettori, per carriera. Alle istituzioni, per giustificarsi di fronte all’elettorato in caso di “insuccesso” di nuovi farmaci approvati per uso umano, ovvero “se il figlio della signora X è morto, a causa della somministrazione del farmaco Y, non è colpa dei vivisettori perchè sulla scimmia, sul topo e sul cane non ha avuto effetti collaterali.”

- Draize Test su conigli in apparecchi di contenzione (Liverpool, UK). La sostanza da provare viene versata negli occhi dei conigli. Dopo diverse ore o anche giorni, lo sperimentatore valuterà il grado di distruzione del tessuto oculare. Questo test è stato inventato nel 1944, e continua a essere usato, inalterato. Questa è una della tante dimostrazioni che nei vivisettori prevale l’inerzia sulla volontà di trovare metodi di ricerca moralmente accettabili e scientificamente attendibili. Foto tratta da: Annual Pictorial Review della Scottish Society for the Prevention of Vivisection (Epoca: anni ’70)
I metodi sostitutivi esistono, consistono nella ricerca clinica, l’epidemiologia e la statistica, l’utilizzo dei moderni strumenti di indagine non invasiva come TAC e risonanza magnetica, le colture in vitro di cellule e tessuti umani, le simulazioni al computer.
Tramite la sperimentazione sugli animali è possibile ottenere qualsiasi risultato si desideri.
Basta scegliere la specie adatta
e si farà passare un farmaco per innocuo o per velenoso, per efficace o per inutile, secondo come fa più comodo ai ricercatori e alle industrie farmaceutiche!
PRIMA DI DONARE I VOSTRI RISPARMI A TELETHON PENSATECI BENE!
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1067
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